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	<title>Commenti per appunti di turismo sanremese</title>
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	<description>il blog di igor varnero</description>
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		<title>Commenti su Ritorno al futuro di AV</title>
		<link>http://www.igor.varnero.name/2012/03/22/ritorno-al-futuro/comment-page-1/#comment-129</link>
		<dc:creator>AV</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 26 Apr 2012 10:28:14 +0000</pubDate>
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		<description>Credo che il problema più grosso é che insieme ad una crisi congiunturale ci troviamo ad affrontare una pesante crisi strutturale.

Mentre la crisi congiunturale é sulle pagine di tutti i giornali nazionali quella strutturale é meno evidente, ma é anche quella su cui possiamo incidere come associazione.

Molte volte mi é capitato di sentire da colleghi una nota di rimpianto per le amministrazioni degli anni &#039;80 e &#039;90: credo che per primi gli operatori debbano prendere atto che quel mondo é finito e non tornerà più.

Probabilmente é anche a causa di quel modo di gestire la cosa pubblica che adesso siamo in questa situazione, ma questo é un altro discorso.

Prendiamo ad esempio il calendario manifestazioni: da un certo punto di vista può essere giusto che il comune riduca la sua partecipazione a poche manifestazioni di bandiera.

A fronte di questo disimpegno però ci sarebbe bisogno di un Convention Boureau con un minimo di autonomia patrimoniale, di un Casinò che faccia anche manifestazioni di incoming, di privati che organizzino manifestazioni per guadagnare dalla manifestazione, non dal contributo pubblico.

In un certo senso dobbiamo compiere una rivoluzione Copernicana: non é il turismo che gravita intorno al comune, ma é il comune insieme ad altri soggetti economici che gravitano intorno al turismo.

Questo salto credo che sia l&#039;obbiettivo più ambizioso che il sindacato possa porsi perchè non si tratta di una semplice rivoluzione organizzativa, ma é innanzitutto una rivoluzione culturale.

Siamo nel 2012 non abbiamo altre alternative che studiare un&#039;organizzazione turistica che ci porti al 2020 e oltre: il futuro del nostro turismo dipende dalla nostra capacità di anticpare gli scenari futuri, se ci limiteremo ad adegure il prodotto avremo già fallito.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Credo che il problema più grosso é che insieme ad una crisi congiunturale ci troviamo ad affrontare una pesante crisi strutturale.</p>
<p>Mentre la crisi congiunturale é sulle pagine di tutti i giornali nazionali quella strutturale é meno evidente, ma é anche quella su cui possiamo incidere come associazione.</p>
<p>Molte volte mi é capitato di sentire da colleghi una nota di rimpianto per le amministrazioni degli anni &#8217;80 e &#8217;90: credo che per primi gli operatori debbano prendere atto che quel mondo é finito e non tornerà più.</p>
<p>Probabilmente é anche a causa di quel modo di gestire la cosa pubblica che adesso siamo in questa situazione, ma questo é un altro discorso.</p>
<p>Prendiamo ad esempio il calendario manifestazioni: da un certo punto di vista può essere giusto che il comune riduca la sua partecipazione a poche manifestazioni di bandiera.</p>
<p>A fronte di questo disimpegno però ci sarebbe bisogno di un Convention Boureau con un minimo di autonomia patrimoniale, di un Casinò che faccia anche manifestazioni di incoming, di privati che organizzino manifestazioni per guadagnare dalla manifestazione, non dal contributo pubblico.</p>
<p>In un certo senso dobbiamo compiere una rivoluzione Copernicana: non é il turismo che gravita intorno al comune, ma é il comune insieme ad altri soggetti economici che gravitano intorno al turismo.</p>
<p>Questo salto credo che sia l&#8217;obbiettivo più ambizioso che il sindacato possa porsi perchè non si tratta di una semplice rivoluzione organizzativa, ma é innanzitutto una rivoluzione culturale.</p>
<p>Siamo nel 2012 non abbiamo altre alternative che studiare un&#8217;organizzazione turistica che ci porti al 2020 e oltre: il futuro del nostro turismo dipende dalla nostra capacità di anticpare gli scenari futuri, se ci limiteremo ad adegure il prodotto avremo già fallito.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Il cedimento dell&#8217;Euro rilancia la competitività del nostro turismo di Notizie dai blog su Slowtour: reti della conoscenza per la competitività e la sostenibilità del turismo europeo</title>
		<link>http://www.igor.varnero.name/2010/06/07/il-cedimento-delleuro-rilancia-la-competitivita-del-nostro-turismo/comment-page-1/#comment-115</link>
		<dc:creator>Notizie dai blog su Slowtour: reti della conoscenza per la competitività e la sostenibilità del turismo europeo</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 09 Jul 2010 08:31:08 +0000</pubDate>
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		<description>[...] Il cedimento dell’Euro rilancia la competitività del nostro turismo Nel quadro a tinte fosche dell’attuale congiuntura economica, c’è però un segnale che può essere molto positivo per il nostro turismo, in particolare per quello delle località marine, come Sanremo. blog: appunti di turismo sanremese &#124; leggi l&#039;articolo [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] Il cedimento dell’Euro rilancia la competitività del nostro turismo Nel quadro a tinte fosche dell’attuale congiuntura economica, c’è però un segnale che può essere molto positivo per il nostro turismo, in particolare per quello delle località marine, come Sanremo. blog: appunti di turismo sanremese | leggi l&#39;articolo [...]</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Un consorzio di secondo livello per essere protagonisti delle strategie promozionali del territorio. di jdanilo200</title>
		<link>http://www.igor.varnero.name/2009/11/07/consorzio-di-secondo-livell/comment-page-1/#comment-104</link>
		<dc:creator>jdanilo200</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 Nov 2009 14:40:03 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.igor.varnero.name/?p=145#comment-104</guid>
		<description>Buongiorno dott. Varnero,mi occupo di sviluppo locale turistico ed euro-progettazione e ho svolto una tesi universitaria proprio sui Sistemi Turistici Locali. Attualmente risiedo a Taggia  e leggendo l &#039; articolo sul neonato Consorzio mi è sorta spontanea la domanda ma che cos’è questa anomalia? - Mi spiego meglio il Consorzio Stesso, aggregando altri e maggiori soggetti avrebbe dovuto costituire e rappresentare il STL (anche secondo la legge reg. sul turismo della Reg. Liguria di cui riporto stralcio qui di seguito) comprendo come l&#039;attuale STL sia stato &quot;forzatamente&quot; creato dalla Provincia, probabilmente per intercettare finanziamenti, ma è qui che risiede l&#039;anomalia perché il STL sarebbe dovuto nascere proprio dal basso, come mi auguro sia nato il consorzio, con la collaborazione tra pubblico e privato. Il STL non dovrebbe essere considerato come un interlocutore istituzionale bensì la mente ed il braccio operativo sul territorio per creare sviluppo (quale intende essere il consorzio).Conservo l&#039; impressione come già ho avuto modo si affermare nella mia tesi che “la sensazione che resta, al termine della presente analisi, è che allo Stato si siano sostituite le Regioni,e a queste, talvolta, le Province, che le politiche vengano ancora implementate “dall’alto” dalle Pubbliche Amministrazioni che sono al tempo stesso controllori dei STL da loro accreditati ma anche da loro presieduti. Morandi (2006) nella sua analisi della disciplina dei STL riconosce come “è singolare osservare come in alcuni contesti possa accadere che l‘Ente Pubblico, ad un tempo assuma il ruolo di garante in quanto soggetto competente all’accreditamento del STL e, allo stesso tempo, si presenti come diretto interessato in quanto Ente partecipante all’accordo per la costituzione del medesimo ST”, risulta evidente il conflitto di competenze”. 
Apparentemente anche in questo caso le anomalie sull’utilizzo dello strumento STL in Liguria è emblematico, come del resto in quasi tutte le Regioni Italiane. I STL vengono riconosciuti ed introdotti in Italia dalla Legge 135 del 2001 nata per essere un primo passo per una radicale rivoluzione del sistema turistico nazionale, data infausta perché ad essa che non dà direttive chiare e propone principalmente indirizzi non è mai seguito il successivo regolamento attuativo previsto a causa dell’ entrata in vigore della Legge di  Riforma del titolo V della Costituzione  che ha conferito piena facoltà alle Regioni di regolamentare in materia di turismo.

La Regione Liguria con Legge Regionale 4 ottobre 2006, n. 28. Organizzazione turistica regionale a proposito dei STL afferma:
“La Regione esercita le seguenti funzioni in materia di turismo: l’incentivazione e l’innovazione dell&#039;offerta turistica ligure fondata principalmente sui STL”.
I STL vengono costituiti per concertare ed attuare progetti per lo sviluppo di prodotti turistici completi del territorio di competenza. Il STL ha la funzione di integrare ed arricchire l’offerta turistica ligure di prodotti turistici, seguendo le esigenze del mercato e valorizzando le risorse del territorio. Il STL è il soggetto che realizza la collaborazione fra pubblico e privato nella formazione di un prodotto turistico a livello territoriale sulla base di un piano di sviluppo complessivo e di progetti specifici. Vi Possono partecipare le Province, i Comuni, le Comunità Montane, i Parchi regionali e nazionali, le Camere di Commercio, le Pro Loco, i privati singoli o associati, che operano nel settore turistico e che intendono concorrere allo sviluppo turistico del proprio territorio.
I STL devono soddisfare i requisiti definiti negli atti di indirizzo attuativi della programmazione turistica regionale. I requisiti attengono al rispetto di parametri minimi concernenti i seguenti elementi: a) numero, ubicazione e rilevanza dei Comuni partecipanti, con specifico riferimento alla consistenza demografica, all&#039;estensione territoriale, nonché all&#039;aggregazione, nell&#039;ambito di un medesimo STL, tra aree della costa ed aree dell&#039;entroterra anche non contigue; b)consistenza della ricettività alberghiera ed extralberghiera e numero delle presenze turistiche; c) partecipazione dei soggetti privati al cofinanziamento dei progetti contenuti nel Piano di sviluppo turistico. Possono essere ammesse deroghe ai parametri minimi per aree di riconosciuta valenza turistica, previo il parere positivo della competente Commissione consiliare”. 
La Legge che sembra regolamentare in maniera completa e esaustiva il tema dei STL mostra i suoi limiti nella successiva Delibera della Giunta Regionale n. 60 /2007 “linee di indirizzo per il riconoscimento e il finanziamento dei Sistemi Turistici Locali”.
In essa vengono stabiliti i parametri quantitativi minimi necessari per il riconoscimento di un STL precisamente in modo molto sintetico:
“1. deve partecipare almeno il 25% dei comuni della provincia interessata dal STL;
2. il numero dei residenti deve essere almeno 30.000;
3. l’ estensione del territorio deve essere di 150.000 kmq;
4. la consistenza della ricettività alberghiera ed extra-alberghiera deve essere almeno di 5.000 posti letto. 
5. la media degli ultimi due anni delle presenze turistiche deve essere di almeno 400.000 unità”.
Questi parametri non possono che favorire realtà già esistenti e affermate, ponendo grossi limiti all’affermazione di nuovi progetti innovativi di aree marginali anche se c’è  un riferimento all’ eventuale deroga di questi limiti da parte della Commissione Regionale in presenza di una, quanto mai opinabile, valenza turistica del territorio dell’ eventuale soggetto proponente.




Vorrei anche aggiungere questo stralcio dal “Piano Triennale Turismo 2008-2010” Regione Liguria.

“I compiti assegnati ai STL potrebbero farlo apparire un soggetto eventuale ed unicamente “operativo”, concentrato ad attuare progetti di commercializzazione , la stessa L.R. 28/06 specifica però che i STL, costituiti dalla più ampia compagine di soggetti pubblici e privati locali, devono presentare ai fini della conferma del riconoscimento, un Piano di sviluppo turistico di durata triennale che precisi gli obiettivi e le strategie per il territorio di riferimento, nonché i tempi di realizzazione.
Ci sembra quindi evidente, nello spirito della legge, il ruolo assegnato ai STL di riunificatori della “cesura”  tra enti pubblici e soggetti privati, che nel turismo ha spesso limitato efficacia e utilità dell’azione di marketing; che dovrà essere uno “snodo” locale di confronto e raccordo tra funzioni pubbliche e funzioni private. 
Il Piano triennale conferma quest’ultima impostazione e riconosce potenzialmente ai STL un ruolo importante nell’organizzazione turistica ligure: quella di stimolo, aggregazione, trait d’union pubblico/privato e costa/entroterra. 
Nel disegno ideale, i STL:
− divengono il “tavolo” naturale di presentazione, discussione, consenso, di idee, progetti, iniziative relative al settore turistico dell’area da parte degli stakeholder
− come frutto della comune elaborazione e “visione”, delineano la strategia auspicata e condivisa di rafforzamento dei fattori competitivi della filiera turistica nel territorio di riferimento. 
Nel triennio 2008-2010 di orizzonte temporale del Piano si presume che nei STL appena costituiti prevalgano funzioni di concertazione. Sono quindi verosimilmente più idonee forme sociali “leggere” e poco costose (es.: contratto di programma, associazione), a meno di particolari situazioni già consolidate.
Le funzioni amministrative in questo caso verrebbero assunte dal soggetto coordinatore/capofila (la Provincia di riferimento, il Comune di Genova, l’eventuale altro soggetto). Le eventuali funzioni operative verrebbero delegate ove possibile ai “soci” del STL (privati o pubblici) ovvero a soggetti esterni”.

Insomma si vuole e si può superare questa “cesura” tra enti pubblici e soggetti privati che ha spesso limitato efficacia e utilità dell’azione di marketing ( vedi sopra)? E poi ancora per quelli che hanno letto il citato programma della Regione (che non ha ancora compreso che dovrebbe snellire di molto questi documenti perché troppo lunghi e pieni di informazioni relativamente utili,anche se ad onore del vero ne esiste una versione sintetica ridotta) soprattutto per il Ponente si possono e vogliono superare le carenze che ivi vengono evidenziate: strutture inadeguate da un punto di vista prezzo/qualità (prezzi troppo cari),scarsa capacità di innovazione, stagionalizzazione troppo concentrata, scarsa cultura dell’accoglienza e preparazione degli operatori, accentuato individualismo, incapacità di dialogo e aggregazione tra operatori (evviva, ben venga il consorzio), scarsa o pressoché nulla valorizzazione di un entroterra di inestimabile ricchezza che potrebbe veramente “fare la differenza” per diversificare l ‘ offerta turistica della costa. Vorrei rammentare come siano proprio le località rurali più integre, rimaste escluse o al margine del turismo di massa, le più attraenti, per i nuovi modelli di turismo di nicchia. Una simile esperienza però, può essere proposta solo se sentita e voluta veramente dalla comunità ospitante. Sono gli abitanti del luogo che devono essere disposti ad investire ed anche a rischiare per il proprio futuro, e non si tratta solo di aspetti economici. 
Grazie per l ‘ attenzione di chi, pazientemente, è arrivato fino a qui. danilo castagnetti.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Buongiorno dott. Varnero,mi occupo di sviluppo locale turistico ed euro-progettazione e ho svolto una tesi universitaria proprio sui Sistemi Turistici Locali. Attualmente risiedo a Taggia  e leggendo l &#8216; articolo sul neonato Consorzio mi è sorta spontanea la domanda ma che cos’è questa anomalia? &#8211; Mi spiego meglio il Consorzio Stesso, aggregando altri e maggiori soggetti avrebbe dovuto costituire e rappresentare il STL (anche secondo la legge reg. sul turismo della Reg. Liguria di cui riporto stralcio qui di seguito) comprendo come l&#8217;attuale STL sia stato &#8220;forzatamente&#8221; creato dalla Provincia, probabilmente per intercettare finanziamenti, ma è qui che risiede l&#8217;anomalia perché il STL sarebbe dovuto nascere proprio dal basso, come mi auguro sia nato il consorzio, con la collaborazione tra pubblico e privato. Il STL non dovrebbe essere considerato come un interlocutore istituzionale bensì la mente ed il braccio operativo sul territorio per creare sviluppo (quale intende essere il consorzio).Conservo l&#8217; impressione come già ho avuto modo si affermare nella mia tesi che “la sensazione che resta, al termine della presente analisi, è che allo Stato si siano sostituite le Regioni,e a queste, talvolta, le Province, che le politiche vengano ancora implementate “dall’alto” dalle Pubbliche Amministrazioni che sono al tempo stesso controllori dei STL da loro accreditati ma anche da loro presieduti. Morandi (2006) nella sua analisi della disciplina dei STL riconosce come “è singolare osservare come in alcuni contesti possa accadere che l‘Ente Pubblico, ad un tempo assuma il ruolo di garante in quanto soggetto competente all’accreditamento del STL e, allo stesso tempo, si presenti come diretto interessato in quanto Ente partecipante all’accordo per la costituzione del medesimo ST”, risulta evidente il conflitto di competenze”.<br />
Apparentemente anche in questo caso le anomalie sull’utilizzo dello strumento STL in Liguria è emblematico, come del resto in quasi tutte le Regioni Italiane. I STL vengono riconosciuti ed introdotti in Italia dalla Legge 135 del 2001 nata per essere un primo passo per una radicale rivoluzione del sistema turistico nazionale, data infausta perché ad essa che non dà direttive chiare e propone principalmente indirizzi non è mai seguito il successivo regolamento attuativo previsto a causa dell’ entrata in vigore della Legge di  Riforma del titolo V della Costituzione  che ha conferito piena facoltà alle Regioni di regolamentare in materia di turismo.</p>
<p>La Regione Liguria con Legge Regionale 4 ottobre 2006, n. 28. Organizzazione turistica regionale a proposito dei STL afferma:<br />
“La Regione esercita le seguenti funzioni in materia di turismo: l’incentivazione e l’innovazione dell&#8217;offerta turistica ligure fondata principalmente sui STL”.<br />
I STL vengono costituiti per concertare ed attuare progetti per lo sviluppo di prodotti turistici completi del territorio di competenza. Il STL ha la funzione di integrare ed arricchire l’offerta turistica ligure di prodotti turistici, seguendo le esigenze del mercato e valorizzando le risorse del territorio. Il STL è il soggetto che realizza la collaborazione fra pubblico e privato nella formazione di un prodotto turistico a livello territoriale sulla base di un piano di sviluppo complessivo e di progetti specifici. Vi Possono partecipare le Province, i Comuni, le Comunità Montane, i Parchi regionali e nazionali, le Camere di Commercio, le Pro Loco, i privati singoli o associati, che operano nel settore turistico e che intendono concorrere allo sviluppo turistico del proprio territorio.<br />
I STL devono soddisfare i requisiti definiti negli atti di indirizzo attuativi della programmazione turistica regionale. I requisiti attengono al rispetto di parametri minimi concernenti i seguenti elementi: a) numero, ubicazione e rilevanza dei Comuni partecipanti, con specifico riferimento alla consistenza demografica, all&#8217;estensione territoriale, nonché all&#8217;aggregazione, nell&#8217;ambito di un medesimo STL, tra aree della costa ed aree dell&#8217;entroterra anche non contigue; b)consistenza della ricettività alberghiera ed extralberghiera e numero delle presenze turistiche; c) partecipazione dei soggetti privati al cofinanziamento dei progetti contenuti nel Piano di sviluppo turistico. Possono essere ammesse deroghe ai parametri minimi per aree di riconosciuta valenza turistica, previo il parere positivo della competente Commissione consiliare”.<br />
La Legge che sembra regolamentare in maniera completa e esaustiva il tema dei STL mostra i suoi limiti nella successiva Delibera della Giunta Regionale n. 60 /2007 “linee di indirizzo per il riconoscimento e il finanziamento dei Sistemi Turistici Locali”.<br />
In essa vengono stabiliti i parametri quantitativi minimi necessari per il riconoscimento di un STL precisamente in modo molto sintetico:<br />
“1. deve partecipare almeno il 25% dei comuni della provincia interessata dal STL;<br />
2. il numero dei residenti deve essere almeno 30.000;<br />
3. l’ estensione del territorio deve essere di 150.000 kmq;<br />
4. la consistenza della ricettività alberghiera ed extra-alberghiera deve essere almeno di 5.000 posti letto.<br />
5. la media degli ultimi due anni delle presenze turistiche deve essere di almeno 400.000 unità”.<br />
Questi parametri non possono che favorire realtà già esistenti e affermate, ponendo grossi limiti all’affermazione di nuovi progetti innovativi di aree marginali anche se c’è  un riferimento all’ eventuale deroga di questi limiti da parte della Commissione Regionale in presenza di una, quanto mai opinabile, valenza turistica del territorio dell’ eventuale soggetto proponente.</p>
<p>Vorrei anche aggiungere questo stralcio dal “Piano Triennale Turismo 2008-2010” Regione Liguria.</p>
<p>“I compiti assegnati ai STL potrebbero farlo apparire un soggetto eventuale ed unicamente “operativo”, concentrato ad attuare progetti di commercializzazione , la stessa L.R. 28/06 specifica però che i STL, costituiti dalla più ampia compagine di soggetti pubblici e privati locali, devono presentare ai fini della conferma del riconoscimento, un Piano di sviluppo turistico di durata triennale che precisi gli obiettivi e le strategie per il territorio di riferimento, nonché i tempi di realizzazione.<br />
Ci sembra quindi evidente, nello spirito della legge, il ruolo assegnato ai STL di riunificatori della “cesura”  tra enti pubblici e soggetti privati, che nel turismo ha spesso limitato efficacia e utilità dell’azione di marketing; che dovrà essere uno “snodo” locale di confronto e raccordo tra funzioni pubbliche e funzioni private.<br />
Il Piano triennale conferma quest’ultima impostazione e riconosce potenzialmente ai STL un ruolo importante nell’organizzazione turistica ligure: quella di stimolo, aggregazione, trait d’union pubblico/privato e costa/entroterra.<br />
Nel disegno ideale, i STL:<br />
− divengono il “tavolo” naturale di presentazione, discussione, consenso, di idee, progetti, iniziative relative al settore turistico dell’area da parte degli stakeholder<br />
− come frutto della comune elaborazione e “visione”, delineano la strategia auspicata e condivisa di rafforzamento dei fattori competitivi della filiera turistica nel territorio di riferimento.<br />
Nel triennio 2008-2010 di orizzonte temporale del Piano si presume che nei STL appena costituiti prevalgano funzioni di concertazione. Sono quindi verosimilmente più idonee forme sociali “leggere” e poco costose (es.: contratto di programma, associazione), a meno di particolari situazioni già consolidate.<br />
Le funzioni amministrative in questo caso verrebbero assunte dal soggetto coordinatore/capofila (la Provincia di riferimento, il Comune di Genova, l’eventuale altro soggetto). Le eventuali funzioni operative verrebbero delegate ove possibile ai “soci” del STL (privati o pubblici) ovvero a soggetti esterni”.</p>
<p>Insomma si vuole e si può superare questa “cesura” tra enti pubblici e soggetti privati che ha spesso limitato efficacia e utilità dell’azione di marketing ( vedi sopra)? E poi ancora per quelli che hanno letto il citato programma della Regione (che non ha ancora compreso che dovrebbe snellire di molto questi documenti perché troppo lunghi e pieni di informazioni relativamente utili,anche se ad onore del vero ne esiste una versione sintetica ridotta) soprattutto per il Ponente si possono e vogliono superare le carenze che ivi vengono evidenziate: strutture inadeguate da un punto di vista prezzo/qualità (prezzi troppo cari),scarsa capacità di innovazione, stagionalizzazione troppo concentrata, scarsa cultura dell’accoglienza e preparazione degli operatori, accentuato individualismo, incapacità di dialogo e aggregazione tra operatori (evviva, ben venga il consorzio), scarsa o pressoché nulla valorizzazione di un entroterra di inestimabile ricchezza che potrebbe veramente “fare la differenza” per diversificare l ‘ offerta turistica della costa. Vorrei rammentare come siano proprio le località rurali più integre, rimaste escluse o al margine del turismo di massa, le più attraenti, per i nuovi modelli di turismo di nicchia. Una simile esperienza però, può essere proposta solo se sentita e voluta veramente dalla comunità ospitante. Sono gli abitanti del luogo che devono essere disposti ad investire ed anche a rischiare per il proprio futuro, e non si tratta solo di aspetti economici.<br />
Grazie per l ‘ attenzione di chi, pazientemente, è arrivato fino a qui. danilo castagnetti.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Verso un vero festival della canzone dialettale ? di elisabetta Rossi</title>
		<link>http://www.igor.varnero.name/2009/08/18/verso-un-vero-festival-della-canzone-dialettale/comment-page-1/#comment-103</link>
		<dc:creator>elisabetta Rossi</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 23 Oct 2009 14:54:42 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.igor.varnero.name/?p=139#comment-103</guid>
		<description>Finalmente ce l&#039;ho fatta =)
sono contenta di poter far sapere a tutti che l&#039;idea di un festival della musica dialettale è stata attuata, la prima edizione si terrà il 7-8 Novembre al Teatro Arcimboldi di Milano, vi prenderanno parte grandi nomi della scena musicale nazionale.
Per tutti coloro che volessero saperne di più:
http://www.identitaemusica.it/

Buona giornata Ellis</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Finalmente ce l&#8217;ho fatta =)<br />
sono contenta di poter far sapere a tutti che l&#8217;idea di un festival della musica dialettale è stata attuata, la prima edizione si terrà il 7-8 Novembre al Teatro Arcimboldi di Milano, vi prenderanno parte grandi nomi della scena musicale nazionale.<br />
Per tutti coloro che volessero saperne di più:<br />
<a href="http://www.identitaemusica.it/" rel="nofollow">http://www.identitaemusica.it/</a></p>
<p>Buona giornata Ellis</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su La recessione impone maggiori investimenti pubblici di Luciano Ardoino</title>
		<link>http://www.igor.varnero.name/2009/01/09/la-recessione-impone-maggiori-investimenti-pubblici/comment-page-1/#comment-56</link>
		<dc:creator>Luciano Ardoino</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Feb 2009 11:37:11 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.igor.varnero.name/?p=73#comment-56</guid>
		<description>Bocca: Ora tagliare aliquote iva.
Adesso -conclude il presidente di Confturismo - occorre mettere mano ad un taglio delle aliquote iva, che consenta in tempi rapidissimi un incremento di competitività del sistema Italia.
Esaminiamo attentamente queste str…anezze elencate in più occasioni nell’arco degli ultimi anni dal medesimo.
L’Iva turistica in Italia è del 10% mentre nei maggiori paesi turistici europei oscilla dal 5 al 7%. 
La direttiva dell&#039; Ecofin 77/388/CEE sulle produttività delle varie tassazioni turistiche europee ha incaricato l&#039;Hotrec (e qualcosa ne sanno) di esaminarne il rendimento migliore entro il 31/12/2010, pertanto entro questa data, si ipotizza che non vengano variate queste percentuali per permetterne un’attenta e migliore esamina da parte della stessa; dopo di ché verrà varata una Iva uguale per tutti i paesi della comunità europea. Come a dire; aspettate quella data che vi daremo i parametri giusti, ma non per il Bocca e per la Brambilla. 
Lo scopo è quindi, per i sopraddetti, quello di dare maggior competitività al sistema Italia e perciò abbassare i prezzi.
Poniamo adesso il caso che l’Iva del turismo italiano venga portata addirittura al 5%; ebbene, qualcuno suppone veramente che vi saranno degli abbassamenti prezziari per le sistemazioni alberghiere?
Riusciremo finalmente a competere, diciamo con la Turchia, dove uno stipendio si aggira mediamente intorno ai 500 USD mensili e quindi anche le ovvie trattenute avranno livelli salariali uguali, oppure con l’Egitto dove questo è compreso tra i 130/180 USD o addirittura con altre realtà turistiche emergenti dell’Africa centrale o meridionale? 
Per non parlare del costo delle materie prime di quelle nazioni. Suvvia, non esageriamo con la propaganda politica!
Forse, ma non solo forse, è meglio abbassare immediatamente, e ripeto immediatamente, l’Iva per permettere qualche miglioria strutturale o di respiro per questo settore già troppo tartassato e in odore di 150.000 (centocinquantamila) licenziamenti e riorganizzare la tanto decantata qualità già dalle scuole alberghiere concatenandole con il turismo, quello aziendale.
Str…anezze!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Bocca: Ora tagliare aliquote iva.<br />
Adesso -conclude il presidente di Confturismo &#8211; occorre mettere mano ad un taglio delle aliquote iva, che consenta in tempi rapidissimi un incremento di competitività del sistema Italia.<br />
Esaminiamo attentamente queste str…anezze elencate in più occasioni nell’arco degli ultimi anni dal medesimo.<br />
L’Iva turistica in Italia è del 10% mentre nei maggiori paesi turistici europei oscilla dal 5 al 7%.<br />
La direttiva dell&#8217; Ecofin 77/388/CEE sulle produttività delle varie tassazioni turistiche europee ha incaricato l&#8217;Hotrec (e qualcosa ne sanno) di esaminarne il rendimento migliore entro il 31/12/2010, pertanto entro questa data, si ipotizza che non vengano variate queste percentuali per permetterne un’attenta e migliore esamina da parte della stessa; dopo di ché verrà varata una Iva uguale per tutti i paesi della comunità europea. Come a dire; aspettate quella data che vi daremo i parametri giusti, ma non per il Bocca e per la Brambilla.<br />
Lo scopo è quindi, per i sopraddetti, quello di dare maggior competitività al sistema Italia e perciò abbassare i prezzi.<br />
Poniamo adesso il caso che l’Iva del turismo italiano venga portata addirittura al 5%; ebbene, qualcuno suppone veramente che vi saranno degli abbassamenti prezziari per le sistemazioni alberghiere?<br />
Riusciremo finalmente a competere, diciamo con la Turchia, dove uno stipendio si aggira mediamente intorno ai 500 USD mensili e quindi anche le ovvie trattenute avranno livelli salariali uguali, oppure con l’Egitto dove questo è compreso tra i 130/180 USD o addirittura con altre realtà turistiche emergenti dell’Africa centrale o meridionale?<br />
Per non parlare del costo delle materie prime di quelle nazioni. Suvvia, non esageriamo con la propaganda politica!<br />
Forse, ma non solo forse, è meglio abbassare immediatamente, e ripeto immediatamente, l’Iva per permettere qualche miglioria strutturale o di respiro per questo settore già troppo tartassato e in odore di 150.000 (centocinquantamila) licenziamenti e riorganizzare la tanto decantata qualità già dalle scuole alberghiere concatenandole con il turismo, quello aziendale.<br />
Str…anezze!</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su A Sanremo la &#8220;Cernobbio&#8221; del Turismo. di Luciano Ardoino</title>
		<link>http://www.igor.varnero.name/2008/09/27/a-sanremo-la-cernobbio-del-turismo/comment-page-1/#comment-52</link>
		<dc:creator>Luciano Ardoino</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Dec 2008 22:40:42 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.igor.varnero.name/?p=60#comment-52</guid>
		<description>Lotte interne perchè fatte tra i più deboli mentre non appena cerchiamo scontri oltre confine...il nulla.
Cosa pensa di 300 prs. che applaudono il presidente di Federalberghi perchè sostiene che l&#039;Alitalia doveva essere acquistata da imprenditori del settore turistico anziché quelli esistenti nella cordata CAI.
Ma da quando in quà un imprenditore conosce il settore merceologico che va a rilevare? Sono i suoi G.M. che si occuperanno della faccenda. 
A parte il fatto che il Dott. Aponte è uno di questi e che nei soli 6 primi mesi del 2008 ha aumentato il fatturato e le presenze turistiche del 38% nelle sue navi e quindi quello detto dal Pres. Federalberghi è privo di fondamento. Il problema è le trecento persone del settore che hanno manifestato approvazione! 
E&#039; veramente necessario aspettare che parli Joseph per sentire qualcosina di nuovo, come accaduto a Sanremo e dove nessuno sapeva che la Spagna ha chiuso il trentennale o che la Turchia...suvvia!
Non sarebbe ora che questi signori, in considerazione dei risultati ottenuti, venissero allontanati o meglio, si allontanassero autonomamente?
Un cordiale saluto e perdomi il mio pessimismo, ma credo che in Italia....

Luciano Ardoino</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Lotte interne perchè fatte tra i più deboli mentre non appena cerchiamo scontri oltre confine&#8230;il nulla.<br />
Cosa pensa di 300 prs. che applaudono il presidente di Federalberghi perchè sostiene che l&#8217;Alitalia doveva essere acquistata da imprenditori del settore turistico anziché quelli esistenti nella cordata CAI.<br />
Ma da quando in quà un imprenditore conosce il settore merceologico che va a rilevare? Sono i suoi G.M. che si occuperanno della faccenda.<br />
A parte il fatto che il Dott. Aponte è uno di questi e che nei soli 6 primi mesi del 2008 ha aumentato il fatturato e le presenze turistiche del 38% nelle sue navi e quindi quello detto dal Pres. Federalberghi è privo di fondamento. Il problema è le trecento persone del settore che hanno manifestato approvazione!<br />
E&#8217; veramente necessario aspettare che parli Joseph per sentire qualcosina di nuovo, come accaduto a Sanremo e dove nessuno sapeva che la Spagna ha chiuso il trentennale o che la Turchia&#8230;suvvia!<br />
Non sarebbe ora che questi signori, in considerazione dei risultati ottenuti, venissero allontanati o meglio, si allontanassero autonomamente?<br />
Un cordiale saluto e perdomi il mio pessimismo, ma credo che in Italia&#8230;.</p>
<p>Luciano Ardoino</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Il turismo low cost crescerà anche nel 2009 ? di Roberta Milano</title>
		<link>http://www.igor.varnero.name/2008/12/01/il-turismo-low-cost-crescera-anche-nel-2009/comment-page-1/#comment-51</link>
		<dc:creator>Roberta Milano</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Dec 2008 16:23:35 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.igor.varnero.name/?p=69#comment-51</guid>
		<description>Non solo, il Country Brand Index 2008 indica in forte crescita il &quot;segmento lusso&quot; con tassi due o tre volte superiori ai tassi del turismo totale aggregato</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Non solo, il Country Brand Index 2008 indica in forte crescita il &#8220;segmento lusso&#8221; con tassi due o tre volte superiori ai tassi del turismo totale aggregato</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su A Sanremo la &#8220;Cernobbio&#8221; del Turismo. di admin</title>
		<link>http://www.igor.varnero.name/2008/09/27/a-sanremo-la-cernobbio-del-turismo/comment-page-1/#comment-50</link>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 27 Nov 2008 00:15:08 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.igor.varnero.name/?p=60#comment-50</guid>
		<description>Il rischio della moltiplicazione dei convegni sul turismo, in assenza di concrete novità (per le quali purtroppo o manca la volontà politica, come nel caso del ripristino di un vero Ministero del Turismo, o mancano sistematicamente i soldi, come nel caso delle strategie promozionali di ENIT o dell&#039;armonizzazione delle aliquote IVA) si rischia un po&#039; di parlarsi sempre addosso. Credo però che l&#039;evento sanremese possa in qualche modo rilanciare il ruolo della Liguria come think tank del turismo nazionale, dopo anni in cui la leadership nazionale del settore ha veleggiato verso il Nordest... basti pensare all&#039;ormai penoso (per noi) paragone fra il Tecnotel genovese e il SIA riminese.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Il rischio della moltiplicazione dei convegni sul turismo, in assenza di concrete novità (per le quali purtroppo o manca la volontà politica, come nel caso del ripristino di un vero Ministero del Turismo, o mancano sistematicamente i soldi, come nel caso delle strategie promozionali di ENIT o dell&#8217;armonizzazione delle aliquote IVA) si rischia un po&#8217; di parlarsi sempre addosso. Credo però che l&#8217;evento sanremese possa in qualche modo rilanciare il ruolo della Liguria come think tank del turismo nazionale, dopo anni in cui la leadership nazionale del settore ha veleggiato verso il Nordest&#8230; basti pensare all&#8217;ormai penoso (per noi) paragone fra il Tecnotel genovese e il SIA riminese.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su A Sanremo la &#8220;Cernobbio&#8221; del Turismo. di Luciano Ardoino</title>
		<link>http://www.igor.varnero.name/2008/09/27/a-sanremo-la-cernobbio-del-turismo/comment-page-1/#comment-49</link>
		<dc:creator>Luciano Ardoino</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 23 Nov 2008 21:30:06 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.igor.varnero.name/?p=60#comment-49</guid>
		<description>Gentile Igor Varnero,

purtroppo ero anch&#039;io presente nella speranza di sentire finalmente qualcosa di veramente nuovo o valido per questo settore che oramai si trascina instancabilmente per merito dei crediti passati.
Ho risentito le stesse cose dalle stesse persone che con le stesse varie enfasi narrative ci continuano a dare suggerimenti paleontologici.
Caro Varnero, a mio modestissimo parere, è strettamente necessario rinnovare i galantuomini della stanza dei bottoni, quelli che con i loro racconti del tutto ben dire ma del poco ben fare ci hanno portato a questa pessima situazione.
Credo che non ci sia altra speranza!
Un caro saluto

www.lucianoardoino.com</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Gentile Igor Varnero,</p>
<p>purtroppo ero anch&#8217;io presente nella speranza di sentire finalmente qualcosa di veramente nuovo o valido per questo settore che oramai si trascina instancabilmente per merito dei crediti passati.<br />
Ho risentito le stesse cose dalle stesse persone che con le stesse varie enfasi narrative ci continuano a dare suggerimenti paleontologici.<br />
Caro Varnero, a mio modestissimo parere, è strettamente necessario rinnovare i galantuomini della stanza dei bottoni, quelli che con i loro racconti del tutto ben dire ma del poco ben fare ci hanno portato a questa pessima situazione.<br />
Credo che non ci sia altra speranza!<br />
Un caro saluto</p>
<p><a href="http://www.lucianoardoino.com" rel="nofollow">http://www.lucianoardoino.com</a></p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Federalismo fiscale e nuovi balzelli di admin</title>
		<link>http://www.igor.varnero.name/2008/09/07/federalismo-fiscale-e-nuovi-balzelli/comment-page-1/#comment-48</link>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 21 Nov 2008 17:10:41 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.igor.varnero.name/?p=58#comment-48</guid>
		<description>Alla netta posizione del presidente di Federalberghi Bocca, corrisponde oggi l&#039;intervento del sottosegretario Brambilla, che per la chiarezza merita di essere riportato integralmente, come pubblicato sul TTG online di oggi.

&quot;Dopo un anno che ha visto l&#039;industria del turismo italiano registrare un sensibile risultato negativo,  credo sia inaccettabile proporre una tassa a danno dei turisti che scelgono come meta le città d&#039;arte&quot;. Questo il commento del sottosegretario Michela Vittoria Brambilla sull&#039;iniziativa proposta da tre comuni del Veneto (Padova, Venezia e Verona), di far pagare cinque euro a pernottamento negli alberghi. &quot;Questa tassa, che nella proposta dell&#039;associazione &quot;Città d&#039;arte&quot; avrebbe lo scopo di reperire risorse per il restauro e la conservazione del nostro patrimonio artistico  - continua Brambilla - sarebbe poi in netto contrasto con le intenzioni di questo Governo di promuovere e sostenere i flussi turistici verso il nostro Paese. Inoltre colpirebbe nello specifico una parte della filiera turistica, le strutture ricettive, che già è sottoposta ad una pressione fiscale ben al di sopra della media dei Paesi Ue&quot;.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Alla netta posizione del presidente di Federalberghi Bocca, corrisponde oggi l&#8217;intervento del sottosegretario Brambilla, che per la chiarezza merita di essere riportato integralmente, come pubblicato sul TTG online di oggi.</p>
<p>&#8220;Dopo un anno che ha visto l&#8217;industria del turismo italiano registrare un sensibile risultato negativo,  credo sia inaccettabile proporre una tassa a danno dei turisti che scelgono come meta le città d&#8217;arte&#8221;. Questo il commento del sottosegretario Michela Vittoria Brambilla sull&#8217;iniziativa proposta da tre comuni del Veneto (Padova, Venezia e Verona), di far pagare cinque euro a pernottamento negli alberghi. &#8220;Questa tassa, che nella proposta dell&#8217;associazione &#8220;Città d&#8217;arte&#8221; avrebbe lo scopo di reperire risorse per il restauro e la conservazione del nostro patrimonio artistico  &#8211; continua Brambilla &#8211; sarebbe poi in netto contrasto con le intenzioni di questo Governo di promuovere e sostenere i flussi turistici verso il nostro Paese. Inoltre colpirebbe nello specifico una parte della filiera turistica, le strutture ricettive, che già è sottoposta ad una pressione fiscale ben al di sopra della media dei Paesi Ue&#8221;.</p>
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