appunti di turismo sanremese

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Euro

Più competitività con la nuova parità Euro - Dollaro

Nel quadro a tinte fosche dell’attuale congiuntura economica, c’è però un segnale che può essere molto positivo per il nostro turismo, in particolare per quello delle località marine, come Sanremo.

Dopo la buona performance del 2000, anno del Giubileo, che una certa ricaduta sul turismo italiano anche periferico l’aveva avuta, nel biennio successivo sono stati due gli avvenimenti che hanno pesantemente condizionato il nostro mercato: prima la tragedia dell’11 settembre 2001, poi il progressivo apprezzamento dell’euro rispetto al dollaro, alla sterlina, alla corona svedese, ecc.

Se il trauma dell’11 settembre negli anni successivi è stato in qualche modo riassorbito dall’industria turistica mondiale, la politica monetaria della BCE ha invece messo in gravissima crisi di competitività la nostra industria delle vacanze, già peraltro messa a dura prova dalla disparità di investimenti pubblici fra zone sviluppate e zone di obiettivo 1 all’interno del nostro stesso Paese e fra l’Italia nel suo complesso e i principali concorrenti del Mediterraneo.

Un cambio euro-dollaro oggettivamente proibitivo ha così tenuto in questi anni a debita distanza dai nostri lidi gran parte dei viaggiatori extra-UE, russi esclusi. Mentre per i viaggiatori dell’area Euro era diventata una vera bazza viaggiare nell’area del dollaro, oltretutto potendo godere del risparmio dell’IVA, che non grava sui costi dei viaggi compiuti fuori dall’Unione.

Il ritorno repentino dell’Euro a una parità di cambio più rispondente ai veri parametri del tenore di vita di europei e americani, può quindi rimetterci in gioco sia sul mercato interno, poiché non sarà più così conveniente fare le vacanze fuori dall’Europa, sia sul mercato internazionale, che potrà ritrovare nella nostra offerta turistica un rapporto qualità/prezzo dignitoso.

Certo la stretta inevitabile delle pubbliche amministrazioni a livello continentale e la crisi del settore privato non ci fanno particolarmente sorridere, ma per tutti i settori d’esportazione (e il turismo è uno di questi) forse è arrivato il momento di guardare al futuro con un pizzico  di ottimismo in più.

Del progetto ne avevo dato notizia sul blog nel settembre scorso, e da oggi è finalmente on air il canale Yes Italia, diretto da Osvaldo Bevilacqua, il cui obiettivo è la promozione delle eccellenze del nostro Paese quale destinazione turistica di prima classe.

Il sempre informatissimo blog Digital-sat dà ampio spazio alla notizia, compresi i parametri per la sintonizzazione via satellite. Da parte mia l’ho subito trovato risintonizzando gli “altri canali” sul decoder Sky.

Di primo acchito il prodotto mi sembra di buona qualità sia a livello di grafica, sia a livello della produzione documentaristica. Al momento sembra però ancora claudicante dal lato dell’internazionalizzazione, con la grafica solo in lingua italiana e con il parlato in italiano sottotitolato in inglese. Mi auguro, visto che l’obiettivo del canale è la promozione turistica a livello globale, che presto l’intero palinsensto del canale sia proposto in simulcast con il doppiaggio almeno in inglese, tedesco, francese e spagnolo.

Ritengo che si tratti in ogni caso uno strumento prezioso per promuovere anche le destinazioni della Riviera ligure a livello internazionale, con l’opportunità di svecchiare l’immagine delle nostre località ed anche di far conoscere nuove proposte turistiche, come gli itinerari enogastronomici, quelli dei giardini botanici e delle ville d’epoca, o ancora il whale watching…

Dal TTG di ieri apprendiamo che il governo greco ha predisposto una strategia molto aggressiva per difendere il settore turistico del Paese dalla crisi internazionale.

“Il primo ministro greco Costas Karamanlis ha annunciato misure speciali per rilanciare il turismo “vista l’importanza del settore per l’economia greca”. “Non dobbiamo perdere la visione positiva del nostro Paese, che abbiamo creato con i Giochi Olimpici del 2004″ ha aggiunto Karamanlis. Nel programma è previsto un aumento del 50% degli investimenti promozionali, con l’obiettivo di mantenere stabile il numero degli arrivi registrati nel 2008. Anche il turismo sociale godrà del 21% in più di fondi e le imprese turistiche verranno detassate per uno o due anni. Imprese che avranno anche un più facile accesso ai finanziamenti pubblici…”

La strategia greca mi pare ineccepibile, ed agisce da un lato ad aumentare in maniera decisa il budget della promozione, al fine di aumentare la presenza sul mercato del prodotto turistico greco, dall’altro a sostenere le imprese, con una politica di detassazione (utile nel breve a fronteggiare i minori introiti) e di finanziamenti pubblici (utile nel medio periodo a promuovere la riqualificazione delle aziende, migliorando così il rapporto qualità / prezzo).

Credo che una politica analoga dovrebbe essere avviata dal Governo italiano e dagli Enti locali, perché il turismo nel nostro Paese è altrettanto strategico che nella vicina Grecia, che anzi è un competitor estremamente agguerrito.

A livello nazionale è quindi urgente l’armonizzazione dell’IVA verso i livelli della vicina Francia (5,5%) o della Spagna (7%), contro il 10% che attualmente pesa sulle aziende del settore, nonché un aumento degli stanziamenti a favore dell’ENIT e delle imprese.

A livello regionale servono nuove misure, adeguatamente finanziate, che promuovano le iniziative promozionali dei privati aggregati in forma di consorzi, nonché maggiori e più importanti finanziamenti a favore della riqualificazione delle imprese.

A livello locale, è importante che le amministrazioni comunali recepiscano l’invito di Federalberghi Liguria a dare un segnale di attenzione verso il settore turistico, mettendo mano alla fiscalità a carico delle imprese turistiche (ICI, TARSU, tariffe dell’acqua, ecc.), nonché ad aumentare gli investimenti nelle infrastrutture di interesse turistico, nelle manifestazioni di attrazione di flussi turistici motivati (congressi, raduni, tornei, competizioni sportive, ecc.) e nel decoro e pulizia delle città. E’ anche importante che le iniziative promozionali degli enti locali trovino davvero una sintesi in un coordinamento efficace che sia in grado di mettere a sistema le risorse aumentandone l’efficacia.

La congiuntura è difficile, ma i concorrenti non stanno a guardare come dimostra l’esempio greco.