appunti di turismo sanremese

il blog di igor varnero

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La sera dell’11 agosto, il nostro portale Sanremo Guide ha ricevuto questa mail da un turista inglese: ” hi, staying in cannes, france. traveled to san remo today, 1hr traffic jam from autostrada, no parking after another hour looking for somewhere to park, we spent our money down the coast – very nice, your loss! get your traffic problem sorted!!!”

Effettivamente martedì 11 agosto il traffico cittadino è andato in tilt, tanto che io stesso, avendo un appuntamento nella zona del Mercato dei Fiori dopo un timido tentativo attraverso la città ho preso l’autostrada sia all’andata sia al ritorno. Al casello ho trovato entrambe le volte una coda di turisti francesi come non se ne vedevano da anni, attratti dalle nostre boutiques, dal mercato, forse anche dalle griffe false che sono un problema endemico delle nostre città, ma fenomeno sconosciuto oltralpe. Alla sera invece, subito dopo cena, mi sono recato in piazza Bresca, ma non ho avuto alcuna difficoltà a raggiungere il centro e a parcheggiare.

E’ evidente quindi l’enorme impatto che gli escursionisti hanno sulla fruibilità della nostra città, soprattutto nei giorni di mercato (martedì e sabato) e nelle ore diurne. Come è peraltro evidente l’eccezionale appeal che Sanremo esercita su residenti e turisti della vicina Francia e del resto della Riviera ligure.

Come affrontare il problema ?

Certo a parole la via più semplice sarebbe quella di rivendicare più strade e più parcheggi, ma pur essendoci importanti progetti in gestazione (completamente dell’Aurelia bis fino a scavalcare la città, maxi-parcheggio sotterraneo nella zona dell’ex-stazione) i tempi e i costi di realizzazione rendono queste soluzioni praticabili nel medio-lungo periodo. Poi non ha comunque alcun senso dimensionare la capacità di parcheggi della città sui momenti di picco, poiché difficilmente simili infrastrutture potrebbero essere supportate da piani economici sostenibili.

Esiste tuttavia a mio avviso la possibilità di affrontare questi momenti eccezionali con una organizzazione diversa del sistema dei trasporti e della città fatto ad hoc per simili occasioni che si verificano in genere per pochi giorni all’anno attorno al Capodanno, alla Pasqua, ai ponti di primavera e al Ferragosto.

Credo che il modello di logistica che in Assessorato abbiamo adottato negli ultimi anni in occasione del Corso Fiorito (edizioni 2005-6-7-8) e della Notte Bianca (edizioni 2005-6-7-8) possa essere facilmente applicabile e gestibile anche in altri periodi dell’anno, indipendentemente dalle manifestazioni:

  • trasformazione del centro urbano in zona a traffico limitato, quantomeno dopo la saturazione dei parcheggi centrali
  • apertura di parcheggi satellite a Pian di Poma e al Mercato dei Fiori, gratuiti o con tariffa a forfait particolarmente conveniente
  • istituzione di servizi navetta veloci e gratuiti dai parcheggi al centro
  • adozione di adeguata segnaletica alle uscite autostradali e sull’autostrada stessa
  • coinvolgimento di volontari per la gestione dei varchi e per indirizzare le auto verso i parcheggi
  • disponibilità di biciclette a noleggio per sfruttare la nuovissima pista ciclabile che attraversa tutta la città

Un sistema di questo tipo potrebbe finalmente dare una risposta ai tantissimi turisti che vogliono approfittare delle possibilità di shopping e di svago offerte dalla nostra città, senza immobilizzare capitali immensi per infrastrutture di lunga realizzazione e con scarsa potenzialità di utilizzo continuativo durante l’anno.

Chi ha seguito il mio lavoro all’interno dell’Amministrazione comunale, sia peraltro chi segue il blog, avrà certamente compreso come io ritenga strategico per il turismo sanremese uscire dall’isolamento imposto dall’arretratezza delle infrastrutture di trasporto liguri, approfittando anche delle infrastrutture della vicina Costa Azzurra.

La notizia della presentazione oggi a Sanremo della nuova linea Genova – Savona – Imperia – Sanremo – Nizza gestita dal gruppo Stat-Volpi è quindi un’ottima novità per il nostro turismo.

Dal 13 giugno saranno due le corse che collegheranno Sanremo (autostazione di piazza Colombo) all’aeroporto di Nizza in circa un’ora: alle 8:35 e alle 13:55, con rientro dall’aeroporto di Nizza alle 11:25 e alle 18:55.

L’auspicio è che con l’approvazione da parte della Regione del progetto dell’STL Riviera dei Fiori queste frequenze possa aumentare e portarci a competere alla pari con le località della Costa Azzurra. In particolare è davvero tragica per noi la situazione di tutti i voli che arrivano dopo le 18:30 da quando è stato soppresso da Trenitalia il notturno Nizza – Roma.

A proposito di voli…

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Ieri sera Del Piero ha sbancato il Bernabeu con una doppietta che resterà nella storia. Purtroppo nel mondo del turismo vincere fuori casa con gli spagnoli appare un’impresa impossibile per la disparità di forze in campo.

Riprendo una notizia dal TTG di oggi: Ryanair si sposta un po’ più a Nord sulla costa spagnola, inaugurando la sua nuova base di Reus, con quattro nuovi voli, Parigi, Santander, Santiago e Siviglia. A dicembre poi se ne aggiungerà un quinto per Palma, oltre alle sei rotte già operative (Dublino, Francoforte, Glasgow, Liverpool, Londra Luton e Londra Stansted). Nel futuro ed entro il 2010, il vettore irlandese aprirà anche rotte su Stoccolma, Oslo, Bruxelles, Roma, Milano, Dusseldorf, Birmingham e Jerez de la Frontera, stabilendo qui 4 o 5 B737. La nuova base nasce da un accordo con la Generalitat, la Diputación de Tarragona, la città di  Reus e la sua Camera di commercio, che garantiranno 2,7 milioni di euro di sovvenzioni pubbliche.

Ciò che colpische è come una singola provincia spagnola di ca 500 mila abitanti, conosciuta turisticamente come la costa Daurada, le cui località turistiche principali sono Cambrils e Salou e l’attrazione il parco Port Aventura, possa investire 2,7 milioni di Euro in azioni di co-marketing a sostegno dei propri collegamenti aerei.

Ryanair

Leggo su Riviera 24: “Noi abbiamo finora stanziato un milione di euro per incrementare i collegamenti aerei con la Liguria e siamo disposti a portare questa cifra anche a un milione e mezzo o due milioni, in presenza di proposte concrete da parte degli Aeroporti di Genova o Albenga e da parte di vettori, in particolare quelli low cost, che aiutano molto il turismo’. Lo ha dichiarato il presidente della Regione Liguria, Claudio Burlando, nel corso del suo intervento alla Task Force Italo-Russa sui distretti e le Pmi, la cui XIV sessione si e’ riunita, oggi, al teatro Ariston di Sanremo.

Anche la Liguria, come molte altre regioni italiane ed europee, sta cominciando a comprendere la necessità di intervenire in un mercato che sta stravolgendo i flussi turistici europei. E’ un passo importante.

Basta dare un’occhiata alle statistiche degli aeroporti spagnoli per rendersi conto di come il movimento low cost (che in Spagna ha uno share del 50% dell’intero traffico aereo) sta creando e/o rilanciando nuove destinazioni. L’aeroporto di Girona Costa Brava, pur vicino a Barcellona, è passato da 650.000 passeggeri nel 2000 a 4.850.000 nel 2007 e l’aeroporto di Reus Tarragona, pur vicino a Barcellona, è passato da 730.000 a 1.300.000 passeggeri nello stesso periodo.

La strategia è semplice ed emerge anche dalla news TTG del 12.2.2008: Reus diventa la 26esima base Ryanair in Europa, la quinta in Spagna, da dove opererà 12 voli. “Raggiungeremo un milione di passeggeri nel primo anno” ha detto il ceo Michael O’Leary, sottolineando l’investimento di 140 milioni di sterline sull’aeroporto, dove baserà due aeromobili.

Ciò detto, è tuttavia fondamentale mettere a fuoco l’unicità della collocazione geografica della nostra regione, che è da sempre un punto di transito cruciale del turismo europeo. Occorre quindi contestualizzare il sistema aeroportuale ligure (Genova e Albenga) nel triangolo dei grandi aeroporti che ci circondano (Malpensa, Nizza, Pisa).

In considerazione delle problematiche delle linee ferroviarie, è quindi essenziale prima di tutto investire in collegamenti su gomma a basso costo e ad alta frequenza che sappiano unire tutti gli aeroporti citati con Genova e con le Riviere.

La sfida non è quindi solo quella di portare nuovi collegamenti sui nostri aeroporti, ma anche quella di attrarre nuovi flussi dai grandi aeroporti che ci circondano e in ultimo quella di trasformare la nostra regione in un itinerario perfetto per chi vuole muoversi in aereo e conoscere un territorio con i mezzi di trasporto locali.

Inaugurazione Info Point Aeroporto di Nizza

Il 9 ottobre scorso, l’Assessore regionale al Turismo, Margherita Bozzano, ha ufficialmente tagliato il nastro del nuovo punto di informazione e accoglienza turistica di Sanremo e della Riviera dei Fiori presso lo scalo internazionale di Nizza.

Il punto informativo, gestito dalla nostra Sanremo Promotion è stato attivato nel mese di aprile su iniziativa del Comune di Sanremo sino ad arrivare al concorso della Regione Liguria e della Provincia di Imperia.

L’aeroporto di Nizza rappresenta già oggi la singola infrastruttura di trasporto più utilizzata dalla clientela internazionale che soggiorna a Sanremo e in Riviera. I dati dell’Aeroporto indicano un movimento di ca. 300 mila passeggeri all’anno sulla Riviera ligure e le indagini di mercato condotte dall’Osservatorio turistico del Comune di Sanremo pongono la clientela proveniente dall’aeroporto di Nizza ad una quota del 10-15% per alberghi e autonoleggi, mentre la quota è senz’altro più rilevante per il commercio e la ristorazione, che approfittano anche del movimento escursionistico della clientela che soggiorna lungo tutta la Costa Azzurra.

Attraverso questo punto informativo gli operatori liguri possono oggi contare su un servizio di accoglienza che permette ai loro clienti in arrivo su Nizza di ricevere tutte le informazioni necessarie sui collegamenti, ritirare vouchers, ecc.

Siamo oggi in grado di fornire un servizio di accoglienza anche alle linee aeree, in specie low cost, con le quali diventa strategico avviare un rapporto di collaborazione diretto. Contatti sono già in fase avanzata con la compagnia italiana Blu Express per promuovere voli verso la Riviera, ma altri contatti sono stati avviati anche con linee austriache e scandinave, destinazioni sulle quali sono stati avviati importanti investimenti promozionali nel corso dell’ultimo triennio, e di cui ho ampiamente parlato su questo blog.

Da oggi siamo partners effettivi di uno dei principali scali turistici del mondo, per cui sarà possibile avviare azioni promozionali congiunte per sviluppare nuovi collegamenti e per potenziare la promozione dei collegamenti esistenti. L’obiettivo delle linee aeree è aumentare il proprio load factor, anche attraverso la proposizione di un più ampio ventaglio di destinazioni raggiungibili attraverso i propri collegamenti. Il nostro obiettivo è veicolare una parte sempre più consistente del traffico passeggeri verso le nostre località. Azioni di marketing congiunto sono quindi prevedibili ed auspicabili.

Credo sia importante riamarcare come l’apertura dell’infopoint sia un punto di partenza e non un punto di arrivo.

Tocca ora al sistema di promozione regionale e provinciale approfittare del grande ventaglio di nuove destinazioni che possono raggiungere la nostra Riviera attraverso l’aeroporto di Nizza, puntando in primo luogo a superare il gap del trasporto locale, attraverso il potenziamento dei collegamenti su gomma Nizza – Genova.

Tocca ai nostri operatori lavorare sull’immenso mercato di potenziali clienti che si spostano in aereo attraverso la proposizione di un ventaglio di pacchetti turistici innovativi e competitivi.

(nella foto da sinistra Angelo Berlangieri, direttore generale dell’Agenzia In Liguria, Maurizio Caridi, presidente di Sanremo Promotion, Jaen-François Guitard, direttore delle relazioni esterne dell’Aeroporto di Nizza, Roberto Parsi, Assessore alla mobilità del Comune di Sanremo, Margherita Bozzano, Assessore Regionale al Turismo e il sottoscritto.)

TGV a Sanremo

Apprendo da “La Stampa” di oggi che “Il Tgv potrebbe collegare Nizza a Parigi in appena tre ore e mezzo. A battersi per la «scorciatoia» che valorizzerebbe lo sfruttamento dell’alta velocità in Costa Azzurra è il sindaco e deputato di Nizza Christian Estrosi. [...] Il progetto caldeggiato dal sindaco di Nizza prevede una linea diretta con Aix-en-Provence. [...] Le Ferrovie transalpine dovranno scegliere infatti su quale progetto puntare entro il 10 luglio per dare il via alla procedura che, dopo il nulla osta dell’Unione Europea, dovrebbe portare agli appalti e, in prospettiva, all’entrata in servizio del supertreno da 300 km/h entro il 2017.”

Già oggi il TGV collega Parigi con Marsiglia in sole 3h 05′, per poi raggiungere Ventimiglia in 6h 30′ ca., dove i treni sono intestati e puliti. Ogni giorno il treno diretto parte da Ventimiglia alle 8:51 per arrivare a Parigi Gare de Lyon alle 15:19, e parte da Parigi alle 11:46 per arrivare a Ventimiglia alle 18:15.

Nel 2006 l’Assessorato ha realizzato uno studio finalizzato a portare a Sanremo il TGV. Tra l’altro gli orari sarebbero anche molto comodi, dato che la tratta Sanremo – Ventimiglia è di ca. 15-20 minuti.

Da tempo i treni ad alta velocità francesi servono la tratta Milano – Torino – Chambery – Parigi, quindi non sarebbe tecnicamente un problema far partire il treno da Ventimiglia al mattino e portarlo nella stazione di Taggia e da lì ritornare verso la Francia fermandosi a Sanremo, se non che sarebbero necessarie delle motrici multitensione, dato che la rete francese, la stazione di Ventimiglia e la rete italiana hanno addirittura tre tensioni diverse.

Nel 2007 il Comune ha preso contatti con la direzione TGV di Parigi, trovando un certo interesse per la proposta, ma scontrandosi con la mancanza da parte francese di materiale rotabile multitensione sufficiente a servire una seconda linea in Italia.

In considerazione dell’avanzamento dei lavori del raddoppio ferroviario nel Ponente Ligure, la potenzialità del collegamento ad alta velocità Nizza – Parigi si tradurrebbe nella possibilità di una nuova linea Genova – Nizza – Parigi che sarebbe di estremo interesse per il nostro turismo, anche perché da Parigi si potrebbero raggiungere Londra, Amsterdam, Bruxelles in un paio d’ore o poco più. Per questo motivo abbiamo interessato la Regione della cosa.

Nel frattempo però lo scenario italiano è sconvolgente, con Trenitalia che uno dopo l’altro sta cancellando i convogli diretti in Riviera e Costa Azzurra, e tutta l’azione politica sembra assorbita dalla difesa dei collegamenti esistenti e non da progetti di sviluppo… una ragione in più per testimoniare la scarsa competitività del nostro Paese nello scenario turistico europeo.