appunti di turismo sanremese

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IL Portale italyhotels.it

Il portale italyhotels.it

Sempre di più il ruolo delle associazioni di categoria travalica il mero impegno sindacale, per approdare nel campo della commercializzazione del prodotto turistico locale e nazionale. Al SIA di Rimini, Federalberghi raccoglie la sfida e presenta con il partner tecnologico Amadeus la rinnovata veste del portale italyhotels.it

“Un progetto ambizioso – spiega Bernabò Bocca, presidente di Federalberghi – infatti l’obiettivo è mettere in rete tutti i 33mila alberghi presenti in Italia. Il portale vuole essere il primo punto di riferimento per tutti quei consumatori, sia italiani sia stranieri che ancora faticano a districarsi nell’affollatissimo mondo dell’online”.

Il progetto è ambizioso e si scontra con un mercato online che pur nella confusione di centinaia di siti di prenotazione si sta polarizzando su poche OLTA, che tra l’altro diventano sempre più voraci in termini di commissioni richieste agli albergatori.

A mio avviso il portale istituzionale di Federalberghi, se adeguatamente supportato dalle istituzioni (pensiamo ai portali istituzionali come italia.it, quelli regionali e locali) può certamente avere le carte in regola per diventare un punto di riferimento autorevole e credibile per il turista che viaggia in Italia. Con ciò potrebbe riuscire a calmierare le spese di intermediazione online che in alcuni casi riescono a battere quelle della filiera tradizionale tour operator – agenzia di viaggi, a tutto vantaggio del consumatore finale e del rapporto finale fra costo sostenuto e  servizio ricevuto.

La Riviera dei Fiori dal satellite

La Riviera dei Fiori dal satellite

Il Comunicato stampa ufficiale recita: “Nasce il Consorzio Turistico Riviera dei Fiori gli operatori privati della provincia di Imperia propongono un interlocutore privilegiato alle istituzioni in materia di promo-commercializzazione.

Uno storico accordo fra Confcommercio e Confesercenti ha permesso di battezzare il nuovo Consorzio Turistico Riviera dei Fiori, che è il primo caso di consorzio di secondo livello della nostra provincia. Si definisce di secondo livello poiché i soci sono altri consorzi di imprese della filiera turistica e non singoli operatori.

Il Consorzio ne diventa di fatto il rappresentante ufficiale nei confronti delle istituzioni per tutte le materie che riguardano la promozione e la commercializzazione del prodotto turistico della Riviera dei Fiori. Il principale interlocutore sarà il Sistema Turistico Locale Riviera dei Fiori e a seguire tutti i soggetti pubblici che si occupano della promozione del turismo.

L’obiettivo dell’attività del Consorzio sarà da un lato il coordinamento dell’attività dei consorzi esistenti, promuovendone lo sviluppo, dall’altro far crescere in maniera sensibile la collaborazione fra pubblico e privato nel settore del turismo.

I soci fondatori del Consorzio Turistico Riviera dei Fiori sono il Consorzio Riviera Holidays, il Consorzio Touristcomm Service, il Consorzio Riviera Incoming, che raccoglie un gruppo di agenzie di viaggio ricettive.

Presidente del neonato Consorzio è Igor Varnero, che vanta una lunga militanza in Federalberghi ed è reduce dal ruolo di assessore al turismo del comune di Sanremo, coadiuvato dal presidente del Consorzio Riviera Incoming, Ino Bonello, nella veste di vicepresidente.

Fanno parte del consiglio di amministrazione Claudio Roggero, direttore di Confcommercio, Piero De Negri, direttore di Confesercenti, Gianfranco Roggeri, presidente del Consorzio Riviera Holidays, e Guja Boriani, responsabile del Consorzio Touristcomm.”

Fin qui il comunicato stampa. Mi preme aggiungere che dopo l’esperienza politica al massimo livello, mi fa molto piacere tornare nel modo associativo imprenditoriale da cui provengo e a cui mi sento di appartenere. Un ringraziamento sentito alla stampa locale (Secolo XIX, La Stampa, Sanremonews) che ha dato ampio rilievo alla notizia.

Loghi Enti del Turismo

Non si può non concordare con il neo ministro del turismo, Michela Vittoria Brambilla, che si propone il rilancio dell’appannata immagine dell’Italia e di conferire un profilo definito alla nostra offerta turistica.

Meno ovvio, a mio avviso che si dovesse necessariamente partire dalla creazione di un nuovo logo per il nostro Paese: sono sinceramente scettico su stategie che in un modo o nell’altro disperdono tempo ed energie a ridisegnare l’immagine grafica nel turismo, quando il nostro tallone d’achille è la proposta di prodotti appetibili e innovativi e concrete strategie di promo-commercializzazione.

Comunque di logo stiamo parlando: «Per la sua ideazione ci siamo orientati su due concetti forti: l’eccellenza del Made in Italy, arte, moda e design, e l’essenza del Made in Italy, natura, sapori, bellezza: abbiamo scelto ordine e rigore, unito però alla leggerezza e alla musicalità del nostro paese, a quella morbidezza e sinuosità che rendono duplice e di difficile sintesi ma anche unico il nostro stile di vita».

Il risultato è la parola “Italia” in carattere times accompagnata graficamente da un’onda tricolore, nella quale il turista dovrà leggere tutte queste suggestioni… certo però che  il sole della Spagna e dell’Egitto, il mare della Grecia, il verde dell’Irlanda, il cuore della Danimarca rappresentano una simbologia meno criptica.

Forse noi con i loghi non ci pigliamo proprio, considerate le banali pennellate dell’attuale simbologia dell’ENIT e soprattutto alla luce del rischio che corremmo un paio d’anni fa con il terribile “logo con bananone”…

Logo Italia

Dopo il naufragio del portalone italia.it, annunciato in pompa magna alla conferenza nazionale del turismo di Genova del 2004, sembra ripartire l’iniziativa del portale turistico nazionale.

La sottosegretario Michela Vittoria Brambilla ha dichiarato che “L’operazione che mi accingo a fare è di trasformare l’originario progetto di portale in un vero e proprio marketplace; un’operazione complessa che è resa ancora più problematica dal fatto che il mio dipartimento è in pratica costretto a ripartire quasi da zero”.

Ambizioso anche l’obiettivo “Cercheremo di accelerare il più possibile le analisi tecniche con l’intento di risolvere tutte le problematiche per partire, se ciò ovviamente sarà possibile, entro la fine di quest’anno o al più tardi entro febbraio”.

La mancanza di una vetrina unitaria del turismo italiano su Internet è sicuramente uno dei gap importanti che ci distanziano dai principali concorrenti. Certo in considerazione delle tempistiche pubbliche, l’obiettivo temporale della BIT 2009 sembra una chimera.

Devo dire che alla riuscitissima prima edizione della B.T.O. (buy tourism online) di Firenze, forse per pudore, del portale nazionale non ha parlato nessuno.

Ciò che mi incuriosice è se il modello di promo-commercializzazione che si intende portare avanti privilegerà le grandi OLTA, sullo stile di France Guide, oppure se permetterà l’accesso diretto al mercato, senza intermediari, alle nostre aziende alberghiere e ai nostri agenti di viaggio ricettivi, sul modello dei portali regionali del Trentino e del Friuli. Inutile dire che da parte nostra facciamo il tifo per quest’ultima soluzione.

Finalmente, pur con un ritardo di anni, la promozione turistica del nostro Paese sbarcherà sul satellite con un canale in chiaro coprodotto da Rai International e Regioni: Yes Italia.

‘Yes Italia’, nuovo canale satellitare per il settore diretto da Osvaldo Bevilacqua al via dal 1° gennaio 2009, sarà autofinanziato da alcune convenzioni già chiuse con almeno quattro Regioni (tra cui Sardegna, Liguria e Toscana) che copriranno il 60% del budget; il rimanente 40% sarà coperto dalla pubblicità.

In un’epoca in cui sempre di più la comunicazione si è fatta visuale, la promozione turistica deve cambiare pelle e conquistare i nuovi mezzi di comunicazione. La televisione in primis.

L’augurio è che la produzione del canale sia all’altezza degli standard qualitativi dei grandi network e che soprattutto i contenuti siano offerti in una ampio ventaglio di lingue, affinché il canale non resti un prodotto per connazionali all’estero e studenti di italiano.

Un modello, per la verità c’è già da tempo, ed è il Canal Canarias trasmesso sul satellite Astra con una qualità grafica e produttiva eccellente e la traccia audio offerta in spagnolo, inglese, francese e tedesco.

Mi auguro anche che il canale Yes Italia venga presto offerto in streaming su Internet, con magari la possibilità di vedere singolarmente i servizi on demand…

In attesa di vedere il nuovo parto, non posso che augurare ad Osvaldo Bevilacqua, vero portabandiera del turismo sulla televisione generalista, un buon lavoro.

Riviera Emilia Romagna

Proprio oggi ho ricevuto la tradizionale newsletter della Riviera Adriatica, e sono un po’ trasalito nel vedere l’impaginazione grafica della testata, dove emerge fortissima l’indicazione RIVIERA e solo nel logo in lato a destra piccina piccina, quasi invisibile, la dicitura “Emilia Romagna”.

Liguria La Riviera

Non è una novità che il nome Riviera, nato nell’Ottocento per indicare il tratto di costa che più o meno va da Portofino a Cannes, sia utilizzato un po’ in tutte le salse: dalla Riviera Adriatica alla Riviera Maya…

Negli anni Ottanta si tentò anche la strada della registrazione del nome Riviera, che purtroppo non andò a buon fine perché ormai entrato nell’uso comune. In ogni caso la Regione definì un logo forte, dove a fianco della grafica dell’arco ligure rappresentato come un arcobaleno, spiccava, a prova d’imitazione, la dicitura “LA RIVIERA”.

In fondo era un ragionamento corretto: il nostro brand turistico è da sempre “Riviera”, ed è un brand molto più forte e conosciuto del brand “Liguria”, in specie all’estero, in quei mercati angolosassoni e germanici, che la Riviera l’hanno proprio inventata.

Liguria terradamare

Da qualche mese però la strategia regionale, nel ridefinire la linea grafica del materiale promozionale ha portato al conio di un nuovo logo, dove la parola RIVIERA è scomparsa del tutto !

Non mi stancherò di ribadirlo nel consesso del Coordinamento Regionale al Turismo: è necessario che il nome RIVIERA torni ad essere protagonista su tutto il materiale regionale, a partire dal materiale in lingua straniera dove Italian/Italienische Riviera è un brand consolidato da oltre un secolo. Ma anche per gli italiani, e soprattutto per i milanesi e per i torinesi, che sono il nostro primo mercato, da sempre la Riviera è quella (geograficamente) sotto casa e non certo la zona di Rimini, nè il lontano Messico.

Parlando poi da un punto di vista puramente di marketing, l’operazione di restyling del logo turistico regionale meriterebbe una ritaratura, tant’è che dalle analisi allegate al nuovo piano triennale sarebbero necessari grandi sforzi per lanciare il brand LIGURIA. Credo in sintesi che con le poche risorse a disposizione e con la difficile congiuntura che stiamo attraversando, sia più proficuo concentrare gli sforzi su concrete azioni di promo-commercializzazione, piuttosto che su un’azione di rebranding.

Nelle convulse giornate festivaliere ho avuto l’opportunità di rilasciare una lunga intervista a Stefania Sallucci del quotidiano online Spot and Web dove abbiamo affrontato le strategie della nostra città nel campo specifico della comunicazione. Spero sia interessante e portatrice di validi spunti di discussione.

Fiori di Sanremo a Bit 2008

Quest’anno il nostro Assessorato è diventato partner privilegiato della Regione Liguria per l’allestimento dello stand alla BIT 2008, offrendo gli addobbi floreale per tutti i 5 giorni della manifestazione. Gli addobbi sono stati eseguiti da un team di 8 maestri fioristi, con le specie tipiche della Riviera dei Fiori. Il risultato è stato un stand dai colori solari, reso elegante e vivace dai nostri fiori.

Fiori di Sanremo a Bit 2008

Da sinistra: Maurizio Caridi, presidente di Sanremo Promotion, il sottoscritto, Margherita Bozzano, assessore regionale al turismo, Angelo Berlangieri, direttore generale agenzia In Liguria.

“Smile! You are in Spain”

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Smile you are in Spain

Un messaggio di una semplicità disarmante, che però ha la forza di sintetizzare la straordinaria capacità di crescita della Spagna nel mondo del turismo internazionale, caratterizza quest’anno la campagna promozionale iberica.

In Spagna ormai si “divertono” il doppio di turisti internazionali rispetto all’Italia: 59,2 milioni di arrivi nel 2006. Gran Bretagna, Germania, Francia e Stati Uniti le provienienze principali.

Grande importanza hanno i voli low cost: con 23,9 milioni di passeggeri in entrata (+33,9% sul 2006) anche nel 2007 il traffico low cost in Spagna è cresciuto a ritmi sostenuti. Ormai circa il 39,9% del traffico internazionale è appannaggio delle low cost.

Va da sé che la crescita del low cost si riflette anche nella crescita di Internet: ben il 49,5% dei turisti stranieri che ha visitato la Spagna nel 2007 ha cercato informazioni sul web (+16,3% sul 2006) e il 41,3% ha anche prenotato almeno un servizio in rete (+21,9% sul 2006).

Così, mentre affonda nelle polemiche il portale italia.it (costato sino ad ora 7 milioni di Euro e con proiezioni finali di 45), Tourespaña investirà quest’anno 4,8 milioni di Euro in pubblicità online in 20 paesi con una strategia precisa: generare 600 milioni di impressions, con l’intento di toccare 100 milioni di visitatori unici, per portare al portale spain.info 2 milioni di visitatori nuovi.

La campagna online fa parte di un investimento pubblicitario complessivo di 32 milioni di Euro, che ha l’obiettivo di diversificare il prodotto turistico spagnolo e di deconcentrare la distribuzione geografica dei flussi. Così il prodotto maggiormente promosso sarà “città e cultura” (50% della campagna), seguito da “sport e ambiente” (30%), “sole e spiaggia” (15%), “affari e congressi (5%).

Quale lezione dobbiamo apprendere da questi numeri e da queste strategie ?

Nel proseguire le nostre azioni promozionali sul ricco mercato austriaco, dopo la presentazione agli operatori del 2006 (vedi la foto) con la cena di Gala all’hotel Sacher, quest’anno abbiamo concordato con la Provincia (rappresentata dal Vicepresidente Franco Amadeo), con la Regione (rappresentata dal direttore dell’Agenzia In Liguria Angelo Berlangieri) e con l’ENIT una conferenza stampa durante l’inaugurazione dello stand italiano da parte dell’Ambasciatore, Massimo Spinetti.

Sanremo al Ferien 2008 di Vienna

La conferenza stampa, al centro dello stand Italia, è stata affollatissima e diretta egregiamente dal direttore Enit, Gaetano Manzo, durante la quale abbiamo presentato il DVD che illustra il nuovo parco costiero del ponente ligure, la pista ciclabile e gli itinerari che da essa permettono di scoprire un entroterra affascinante ed incontaminato.

Sanremo al Ferien 2008 di Vienna

A conclusione della conferenza, abbiamo conferito alla Sig. Anna Maria Spinetti, la nomina ad “Ambasciatrice dei Fiori di Sanremo” in terra austriaca, proprio a rappresentare il ruolo di emblema del made in Italy, che hanno i nostri bellissimi fiori in tutto il mondo e specialmente a Vienna, dove addobbano il tradizionale Concerto di Capodanno.

Sanremo al Ferien 2008 di Vienna

La cross-promotion fiori e turismo era completata dall’addobbo dello stand Ferrari presso la mostra Autoshow, che con cadenza biennale affianca la Ferien Messe.

Sanremo al Ferien 2008 di Vienna

Le prossime mosse in terra austriaca prevedono l’accoglienza dei giornalisti che vorranno scoprire il nuovo parco costiero e una promozione presso un grande centro commerciale in città in primavera, con una logica che alterna momenti dedicati al trade e altri dedicati al grande pubblico.