Durante lo scorso inverno abbiamo assistito ad una campagna particolarmente aggressiva orchestra dal governo spagnolo sulle destinazioni invernali iberiche, Baleari e Costa del Sol in prima linea.
Con il contributo economico del governo e delle regioni, la Spagna ha lanciato una proposta dedicata agli over 55 : solamente € 365,00 per il volo, il trasferimento da e per l’aeroporto, 7 notti in pensione completa in hotel 4 stelle con animazione e due gite incluse !
I risultati comunicati in questi giorni sono interessanti: oltre 50.000 arrivi dall’Europa (per oltre 500.000 presenze) da 15 mercati tra cui 6.000 dalla Romania, 7.500 dalla Polonia, 15.000 dalla Grecia e 6.000 arrivi dall’Italia. Tanto che già si annuncia il raddoppio della disponibilità di posti letto per il prossimo inverno.
Il progetto denominato “Tursimo Senior Europa” ha ricevuto un finanziamento di 11 milioni di Euro, di cui 6 apportati dallo Stato spagnolo e 2,5 da ciascuna delle due regioni, Andalucia e Baleari. In soldoni a consuntivo si è trattato di un contributo di ca. € 22 euro a presenza, pari ad un abbattimento di ca. il 30% del costo finale del pacchetto… una bella cifra. Il target dell’iniziativa sono stati i mercati considerati emergenti per il turismo invernale iberico: Francia, Italia, Portogallo, Austria, Belgio, Olanda, Danimarca, Irlanda, Grecia, Slovacchia, Repubblica Ceca, Ungheria, Polonia, Bulgaria e Romania. Hanno partecipato 40 alberghi, 50 tour operators e 22 linee aeree.
E’ del tutto evidente che senza l’incentivo economico statale, questi prezzi sarebbero stati improponibili, ed è altrettanto evidente che il sistema ricettivo italiano (ed in particolare quello del ponente ligure, la nostra classica destinazione invernale) è totalmente fuori gioco. Già infatti la clientela invernale straniera è un’assoluta rarità sulla Riviera dei Fiori e la Riviera delle Palme, ma ora anche il bacino nazionale è preda della concorrenza straniera. Non basta infatti il primo tentativo timido di promozione invernale orchestrata dalla Liguria sul mercato nazionale, con alcuni passaggi televisivi e il lancio del sito liguriainverno.com…
Di fronte ad una concorrenza così aggressiva ed in assenza di una vera strategia nazionale e regionale dotata di adeguate risorse economiche, l’unica opzione possibile per gli operatori turistici liguri è quindi l’abbandono progressivo ed inesorabile della stagione invernale, riducendo l’apertura ai mesi da aprile a settembre: però se chiudono gli alberghi… chiudono anche le località.

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