Sono i giorni dell’ITB a Berlino, la più grande fiera del settore turistico al mondo. Fra i mille annunci e le mille statistiche, mi ha colpito la notizia secondo la quale il governo della città di Berlino ha lanciato un’imponente campagna di comunicazione per limare la leggendaria scontrosità dei berlinesi, in particolare nei confronti dei turisti.
Berlino è diventata un’importante meta turistica internazionale e la qualità dell’esperienza turistica che si vive nella città non può essere limitata all’accoglienza negli alberghi, alla grandiosità dei monumenti, all’efficienza nei trasporti. Gran parte dell’esperienza turistica verte proprio sui rapporti interpersonali che si instaurano fra il viaggiatore e gli abitanti del luogo.
Così la campagna prevede azioni di sensibilizzazione della popolazione, mediante affissioni, ma soprattutto si prevede di coinvolgere il settore pubblico con gli impiegati dei trasporti, i poliziotti, gli spazzini, ma anche tassisti e camerieri. Tutti porteranno una spilla con una I con un puntino a forma di cuore trasformandosi in punti informazione viventi.
Questa operazione, mi ricorda un episodio di diversi anni fa, alla mia prima visita a New York, quando in una domenica pomeriggio dopo aver macinato chilometri su è giù per Manhattan mi persi nella zona di Wall Street. Di domenica naturalmente non c’era anima viva, né uno straccio di locale o bar aperto… finché non mi imbattei in uno spazzino, il quale non solo mi indirizzò correttamente alla metro più vicina, ma addirittura era dotato di cartine della città! In perfetta scuola Disney.
Conoscendo i tedeschi, ci si applicheranno con grande impegno e serietà… e sicuramente l’esperienza turistica ne guadagnerà immensamente.
Tornando a noi, questa notizia mi sembra proprio calzante con la realtà che viviamo quotidianamente nella nostra Liguria… dove spesso il turista è visto dai residenti come un fastidioso invasore, latore di disturbo, e non (come correttamente dovrebbe essere) l’unico vero artefice del nostro benessere.
Ecco un’idea per il futuro prossimo: vogliamo più turisti ? Allora cominciamo con un’operazione sorriso nella nostra città, adottando la medesima strategia berlinese (non è necessario essere innovativi, limitiamoci a copiare bene…) e dotiamo tutti i nostri dipendenti pubblici di spilletta e di un’infarinatura di ciò che il turista può aspettarsi, poi coinvolgiamo le categorie economiche e i dipendenti privati (perché spesso la poca cortesia c’è sul marciapiede ma anche all’interno degli alberghi, dei negozi, dei pubblici esercizi, del casinò).
In tempi di magri budget torniamo al marketing 0.0: sfruttiamo il passaparola dei 250.000 arrivi nelle strutture ricettive che Sanremo genera ogni anno, e di altrettanti escursionisti che visitano Sanremo per un giorno.
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