Dal TTG di ieri apprendiamo che il governo greco ha predisposto una strategia molto aggressiva per difendere il settore turistico del Paese dalla crisi internazionale.
“Il primo ministro greco Costas Karamanlis ha annunciato misure speciali per rilanciare il turismo “vista l’importanza del settore per l’economia greca”. “Non dobbiamo perdere la visione positiva del nostro Paese, che abbiamo creato con i Giochi Olimpici del 2004″ ha aggiunto Karamanlis. Nel programma è previsto un aumento del 50% degli investimenti promozionali, con l’obiettivo di mantenere stabile il numero degli arrivi registrati nel 2008. Anche il turismo sociale godrà del 21% in più di fondi e le imprese turistiche verranno detassate per uno o due anni. Imprese che avranno anche un più facile accesso ai finanziamenti pubblici…”
La strategia greca mi pare ineccepibile, ed agisce da un lato ad aumentare in maniera decisa il budget della promozione, al fine di aumentare la presenza sul mercato del prodotto turistico greco, dall’altro a sostenere le imprese, con una politica di detassazione (utile nel breve a fronteggiare i minori introiti) e di finanziamenti pubblici (utile nel medio periodo a promuovere la riqualificazione delle aziende, migliorando così il rapporto qualità / prezzo).
Credo che una politica analoga dovrebbe essere avviata dal Governo italiano e dagli Enti locali, perché il turismo nel nostro Paese è altrettanto strategico che nella vicina Grecia, che anzi è un competitor estremamente agguerrito.
A livello nazionale è quindi urgente l’armonizzazione dell’IVA verso i livelli della vicina Francia (5,5%) o della Spagna (7%), contro il 10% che attualmente pesa sulle aziende del settore, nonché un aumento degli stanziamenti a favore dell’ENIT e delle imprese.
A livello regionale servono nuove misure, adeguatamente finanziate, che promuovano le iniziative promozionali dei privati aggregati in forma di consorzi, nonché maggiori e più importanti finanziamenti a favore della riqualificazione delle imprese.
A livello locale, è importante che le amministrazioni comunali recepiscano l’invito di Federalberghi Liguria a dare un segnale di attenzione verso il settore turistico, mettendo mano alla fiscalità a carico delle imprese turistiche (ICI, TARSU, tariffe dell’acqua, ecc.), nonché ad aumentare gli investimenti nelle infrastrutture di interesse turistico, nelle manifestazioni di attrazione di flussi turistici motivati (congressi, raduni, tornei, competizioni sportive, ecc.) e nel decoro e pulizia delle città. E’ anche importante che le iniziative promozionali degli enti locali trovino davvero una sintesi in un coordinamento efficace che sia in grado di mettere a sistema le risorse aumentandone l’efficacia.
La congiuntura è difficile, ma i concorrenti non stanno a guardare come dimostra l’esempio greco.
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