Ho trovato interessanti alcune valutazioni di Milano Finanza fatte a margine dell’offerta odierna di Ryanair per una fusione con il vettore tradizionale irlandese Aer Lyngus.
In uno scenario che vede i vettori sempre più in difficoltà, Ryanair invece registra risultati solidi. Sul suo esercizio 2007/2008 il risultato operativo si è attestato a 537 milioni di euro, contro 472 milioni di un anno prima, per un totale di 2,71 miliardi di euro (in rialzo del 21%).
Il traffico passeggeri quest’anno è cresciuto di quasi il 20%, con un totale di 50,9 milioni di persone. Ryanair conta di raggiungere 65 milioni di passeggeri l’anno prossimo. Recentemente il numero uno della compagnia, Michael O-Leary ha stimato che il gruppo avrebbe approfittato della recessione economica in Europa.
”Ogni volta che c’è una recessione, Ryanair cresce più rapidamente e diventa più profittevole”, ha spiegato O-Leary, “la domanda per dei viaggi più economici crescerà, compresa quella degli uomini d’affari che rappresentano già il 45% della clientela”.
Se questo è lo scenario, possiamo trarre la conclusione che la crisi acuisca la sensibilità al prezzo da parte del consumatore finale (il che è abbastanza ovvio), ma potrebbe non diminuirne il desiderio di viaggiare.
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