Dopo il naufragio del portalone italia.it, annunciato in pompa magna alla conferenza nazionale del turismo di Genova del 2004, sembra ripartire l’iniziativa del portale turistico nazionale.

La sottosegretario Michela Vittoria Brambilla ha dichiarato che “L’operazione che mi accingo a fare è di trasformare l’originario progetto di portale in un vero e proprio marketplace; un’operazione complessa che è resa ancora più problematica dal fatto che il mio dipartimento è in pratica costretto a ripartire quasi da zero”.

Ambizioso anche l’obiettivo “Cercheremo di accelerare il più possibile le analisi tecniche con l’intento di risolvere tutte le problematiche per partire, se ciò ovviamente sarà possibile, entro la fine di quest’anno o al più tardi entro febbraio”.

La mancanza di una vetrina unitaria del turismo italiano su Internet è sicuramente uno dei gap importanti che ci distanziano dai principali concorrenti. Certo in considerazione delle tempistiche pubbliche, l’obiettivo temporale della BIT 2009 sembra una chimera.

Devo dire che alla riuscitissima prima edizione della B.T.O. (buy tourism online) di Firenze, forse per pudore, del portale nazionale non ha parlato nessuno.

Ciò che mi incuriosice è se il modello di promo-commercializzazione che si intende portare avanti privilegerà le grandi OLTA, sullo stile di France Guide, oppure se permetterà l’accesso diretto al mercato, senza intermediari, alle nostre aziende alberghiere e ai nostri agenti di viaggio ricettivi, sul modello dei portali regionali del Trentino e del Friuli. Inutile dire che da parte nostra facciamo il tifo per quest’ultima soluzione.