Ryanair

Leggo su Riviera 24: “Noi abbiamo finora stanziato un milione di euro per incrementare i collegamenti aerei con la Liguria e siamo disposti a portare questa cifra anche a un milione e mezzo o due milioni, in presenza di proposte concrete da parte degli Aeroporti di Genova o Albenga e da parte di vettori, in particolare quelli low cost, che aiutano molto il turismo’. Lo ha dichiarato il presidente della Regione Liguria, Claudio Burlando, nel corso del suo intervento alla Task Force Italo-Russa sui distretti e le Pmi, la cui XIV sessione si e’ riunita, oggi, al teatro Ariston di Sanremo.

Anche la Liguria, come molte altre regioni italiane ed europee, sta cominciando a comprendere la necessità di intervenire in un mercato che sta stravolgendo i flussi turistici europei. E’ un passo importante.

Basta dare un’occhiata alle statistiche degli aeroporti spagnoli per rendersi conto di come il movimento low cost (che in Spagna ha uno share del 50% dell’intero traffico aereo) sta creando e/o rilanciando nuove destinazioni. L’aeroporto di Girona Costa Brava, pur vicino a Barcellona, è passato da 650.000 passeggeri nel 2000 a 4.850.000 nel 2007 e l’aeroporto di Reus Tarragona, pur vicino a Barcellona, è passato da 730.000 a 1.300.000 passeggeri nello stesso periodo.

La strategia è semplice ed emerge anche dalla news TTG del 12.2.2008: Reus diventa la 26esima base Ryanair in Europa, la quinta in Spagna, da dove opererà 12 voli. “Raggiungeremo un milione di passeggeri nel primo anno” ha detto il ceo Michael O’Leary, sottolineando l’investimento di 140 milioni di sterline sull’aeroporto, dove baserà due aeromobili.

Ciò detto, è tuttavia fondamentale mettere a fuoco l’unicità della collocazione geografica della nostra regione, che è da sempre un punto di transito cruciale del turismo europeo. Occorre quindi contestualizzare il sistema aeroportuale ligure (Genova e Albenga) nel triangolo dei grandi aeroporti che ci circondano (Malpensa, Nizza, Pisa).

In considerazione delle problematiche delle linee ferroviarie, è quindi essenziale prima di tutto investire in collegamenti su gomma a basso costo e ad alta frequenza che sappiano unire tutti gli aeroporti citati con Genova e con le Riviere.

La sfida non è quindi solo quella di portare nuovi collegamenti sui nostri aeroporti, ma anche quella di attrarre nuovi flussi dai grandi aeroporti che ci circondano e in ultimo quella di trasformare la nostra regione in un itinerario perfetto per chi vuole muoversi in aereo e conoscere un territorio con i mezzi di trasporto locali.