Prendo spunto dall’incipit dell’articolo di Giampiero Moretti su La Stampa di oggi: “Fra una pedalata e l’altra, fra un tentativo di fuga e una volata, fra dure impennate e discese da brivido, fra immagini di ciclisti sudati e volti tirati in uno sforzo estremo, l’obiettivo delle telecamere della Rai e dell’Eurovisione, si è soffermato anche su spiagge affollate, giochi di bimbi, porticcioli pieni yacht, strade assolate e gente in maglietta assiepata dietro alle transenne in attesa del passaggio della «Classicissima». Tutti con il cappellino in testa per proteggersi dai raggi di sole. Un film, dal grande effetto di spot promozionale, che ha interessato tutta la Riviera, da Savona al traguardo di Sanremo, passando per Alassio, Laigueglia, Diano Marina, Imperia, Arma di Taggia. Tutte località turistiche dove ieri, alla faccia delle catastrofiche previsioni meteo annunciate, era davvero primavera.”
Le nostre manifestazioni oltre ad essere un motore dell’economia per l’indotto che creano in città durante lo svolgimento, sono spesso anche un formidabile veicolo promozionale, non solo per Sanremo, ma per tutta la Riviera. E’ il caso della Milano-Sanremo, che giunta alla 99a edizione, viene trasmessa in diretta in tutta Europa e in diverse parti del mondo, attirando milioni di appassionati.
Quest’anno, poi, la cartolina che la tivù ha offerto della città di Sanremo è stata davvero formidabile, con l’arrivo baciato dal sole fra le palme del lungomare Calvino e le riprese che hanno a lungo indugiato sulle spiagge e sul mare.
Mario Cattaneo, attivissimo presidente della Sanremese Ciclismo 1904, che per la Gazzetta di occupa proprio dell’organizzazione dell’arrivo, era da qualche anno che premeva per lo spostamento del traguardo sul lungomare, forte della propria competenza ed anche della positiva esperienza del Tour Mediteranéen dell’anno scorso. Gli spazi più ampi, oltre a dare più respiro alla logistica della corsa, consentirebbero anche la realizzazione di un villaggio ospitalità, l’installazione di tribune e schermi giganti e di accogliere al meglio anche il contorno della gara, costituito dalla prova juniores e da quella amatori del circuito Gazzetta Challenge. Dall’altro lato il traguardo di via Roma ha dalla propria la tradizione, che nello sport conta sempre moltissimo.
Insomma, un esperimento andato per il meglio, che ci invita tuttavia a riflettere con attenzione al futuro di questa gara, che nel 2009 giugnerà alla centesima edizione.
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